Il germoplasma del pesco. Le "Cotogne fiorentine"
|
Autori: |
E. Bellini, V. Nencetti, G. Giannelli |
|
Titolo: |
Il germoplasma del pesco |
|
Sottotitolo: |
Le "Cotogne fiorentine" |
|
Collana: |
Il germoplasma toscano |
|
Formato: |
14 x 23 cm
illustrazioni a colori, copertina a colori, brossura |
|
Pagine: |
127 |
|
Anno: |
2000 |
|
Editore:
|
ARSIA |
E' molto difficile stabilire l'epoca in cui sono stati introdotti
i diversi tipi di pesche in Toscana. Dalla letteratura si rivela che durante il
periodo mediceo furono raccolti, anche dall'estero insieme ad altri frutti, numerosi
tipi di pesche che ben si adattavano all'ambiente. Una delle prime citazioni delle
pesche cotogne risale al Matthioli (1568) a cui fece seguito quella del Durante
(1585). In merito alle origini, secondo Gallesio (1817-39) la "pesca duracina gialla
serotina, a buccia pavonazza, detta anche Damaschina Durona, che abbonda in Italia,
in Provenza e in Valenza, deve essere stata importata dall'Asia minore e dalle coste
dell'Africa, ma ignorasi quando".